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5/7/2010
Il punto sulla Moto2 dei Brux rider
I grandi masticano Brux quando
sono in moto e questo permette loro di arrivare alla fine più tonici, con meno
acido lattico in giro per il corpo e con la muscolatura che ha espresso la
massima potenza grazie alla chiusura perfetta della bocca. Questo accade nel
cross e nel Motomondiale e se nelle categoria con gomme tassellate va tutto a
gonfie vele, sullo slick bisogna migliorare perché anche lì abbiamo piloti
veloci come Talmacsi e Corti. Gabor è decimo in classifica. Continua a portare
punti in cascina, parte bene, ma spesso non riesce a essere davanti alla fine
delle prove e questo lo frena in gara, come accaduto a Barcellona. Sulla
splendida pista catalana, Gabor, ha concluso le prove al trentaduesimo posto. Partito
bene è stato rallentato dal mucchio della prima curva, dove sono andati a terra
diversi piloti. Ha messo il naso dentro il cupolino e ha rimontato fino all’undicesimo
posto che gli ha consegnato cinque punti e la consapevolezza di avere il passo
di chi lotta per il podio, ma per arrivare lassù, sui tre gradini, servono
prove più buone.
Claudio Corti da parte sua ha
vissuto un weekend nero. Dopo la bella prova di Silverstone dove ha dimostrato
di poter vincere, a Barcellona è stato ai margini della classifica per tutto il
weekend. Non ha raggiunto il giusto
feeling con la moto e alla fine ha finito ventiduesimo dopo essere partito trentasettesimo.
Ha rimontato, ma non è riuscito a entrare nei quindici. Ora per lui test sulla
pista di Aragon per imparare il tracciato che ospiterà la terza tappa spagnola
del mondiale e soprattutto per riprendere feeling con la moto. Il compagno di
team Cluzel, anch’egli utilizzatore di Brux, dopo ottime prove, quinto, in gara
ha concluso quattordicesimo e ora è settimo in classifica.
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